Coreografia e ideazione video: : Merlin Nyakam
Danzatrici: Andrée – Laure Zouhou, Edith Lago, Fanta Dembélé
Musicisti: Issa Dembelè, Pazo Diarra, Drissa Diarra, Anne-Yolaine Diarra
SOKAN, alla lettera "Il suono del villaggio", è una compagnia costituita da artisti del Burkina Faso e della Costa d'Avorio tra cui figurano tre danzatrici e quattro musicisti d'eccezione. Come in ogni edizione del Festival, si riconferma l'appuntamento con la danza tradizionale, simbolo delle radici gestuali e musicali di una cultura che si evolve e si espande. Nell'Africa delle tradizioni, la danza, la musica e il canto formano un tutt'uno imprescindibile e in tutte le lingue africane esiste una parola per definire questo " insieme " chiamato ad animare rituali sacri e profani.
La struttura in sé non è che lo specchio di una concezione più ampia dell'esistenza, che ha come peculiarità l'unione di tutti gli elementi, siano essi natura, spiriti o esseri umani e di una società la cui forza è la coesione collettiva. Per i giovani artisti di SOKAN reinterpretare i moduli tradizionali è un'affermazione della propria identità, il collegamento alle origini e la forza della continuità, dovunque essi si trovino a vivere. Anche al di fuori del contesto che l'ha generata, sul piano cioè puramente artistico della trasposizione scenica, la formula funziona e seduce chi ne fruisce da pubblico, allievo o nomade dell'anima in cerca di nuove identificazioni culturali.
Ne è un esempio l'elemento più originale della band, Anne-Yolaine Diarra, soprannominata " la perla bianca" per le sue origini franco-russe-africane e per la competenza che fa di lei, molto probabilmente, l'unica donna nell'attuale panorama internazionale ad avere un così alto livello di conoscenza delle percussioni africane. La sua totale identificazione con il linguaggio musicale e gestuale d'adozione, esprime al meglio un naturale e spontaneo " métissage " artistico e culturale.
Le danzatrici provenienti dalle compagnie Yelemba D'abidjan, Ensemble Koteba e Les Ballets Africains De Djolem, interpretano le danze del repertorio tipico in cui i passi originali si tramandano in corrispondenza alle specifiche poliritmie.
Mixando le figure rappresentative di varie etnie, creano giochi coreografici caratterizzati da un dinamico virtuosismo tecnico ed energetico. Le danzatrici conoscono la musica, i musicisti conoscono la danza : ne risulta un'affascinante, perfetta simbiosi. Djembe, doumdoum,balafon, bara, kora e n'goni, nelle mani del leader della compagnia Issa Dembélé, djembefolà discendente da una famiglia di griots originari di Bobo Dioulasso e dei suoi accompagnatori, creano il cuore pulsante di uno spettacolo " ... fisico, magnetico, sismico... " che coinvolge il pubblico in un vortice irresistibile e travolgente.
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