Coreografia: Fred Bendongué
Danzatori: Roseline Kondzot, Ghislaine Decimus
Nathaile Mangwa, Yao Eby, Davy Hombessa
Joseph Aka, Boureima Kienou, Fred Bendongué
Musiche, Autori compositori di Rumba Congolese :
Docteur Nico , orchestra African Fiesta Sukisa
Franco Makiadi , orchestra Tout Puissant Ok Jazz
Grand Kallé , orchestra African Jazz
Arrangiamenti musicali: Manuel Wandji
Disegno luci: Jérome Tournayre
Drammaturgia: Patrick Bugeia
Creazioni immaginii: Régis Moissonnier
Costumi : Malika Mihoubi
Assistente Lighting Designer: Scott Bolman
Co-produzione: Maison de la danse de Lyon con il sostegno di
Le Sémaphore –
Theatre de Irigny, SOFA, ARXE, AFROSTYLE,
Les Ateliers couture des Célestins,
Ets, Gibaud, Grain de Couleur.
“Ok Jaz’ en Forme !” ou le bal de la vie !
“Ok Jaz’ en Forme !” è un’ espressione, un codice gestuale,
un atteggiamento che ha creato diversi stili di ballo e da
cui deriva una forma di danza urbana.
Da questo contesto essa rinasce tra la creazione contemporanea e il piacere
di evadere oltre i propri limiti. Il ballo è una forma di “maquis”, di esorcismo
contro la dura realtà di un’ Africa moderna; è un momento nel quale si può ricreare
la vita e contemporaneamente tessere un nuovo legame sociale, uno spazio di
condivisione e di trasmissione.
E ancora,
l’occasione di diffondere delle nuove arie musicali e nuove forme
anzate attraverso un atto di divertimento, mescolando al servizio di un’idea, humour e caricatura.
Ispirato da ciò che esiste già il ballo ne riformula il valore poetico e collettivo.
Lo spettacolo vuole esprimere un’Africa moderna e aperta sul mondo,
inventiva e creativa, che vive ai cento all’ora…
Attraverso l’approccio della Rumba Congolese, F. Bendongue evidenzia le
complessità culturali dell’Africa di oggi e i bisogni di libertà celebrati all’epoca
dell’indipendenza e tuttora fortemente sentiti insieme alla gioia di danzare, pensare e vivere.
Anche i canti composti nel periodo rivoluzionario restano dei simboli sonori dell’impegno
degli artisti, una memoria dei tempi difficili e degli istanti di gioia fugace nell’espressione di
una dignità rivendicata.
Queste canzoni sono dei riferimenti essenziali nella rievocazione nostalgica o drammatica del passato recente dell’Africa.
Le danze, ispirate alle musiche afro-americane diventano più sinuose e leggere nell’adattamento ingegnoso ed eclatante della creatività locale, che si ispira alle tradizioni, completandole senza snaturare i passi originari.
Lo spettacolo è concepito per otto danzatori influenzati dalle rispettive culture e aperti alla creazione contemporanea, riuniti attorno alla Rumba Congolese.
Fred Bendongué
Danzatore e coreografo impregnato di una doppia cultura (Camerum-Francia), cresciuto nei quartieri francesi “sensibili” ha saputo sviluppare un’energia ed una personale visione della danza aprendosi agli incontri e agli scambi con altre culture e a diversi linguaggi gestuali. Partendo dal movimento Hip-Hop nella compagnia Traction Avant, nel 1992 crea la compagnia AZANIE e il suo primo spettacolo l’assolo “ Demi Lune”, utilizzando le musiche di J. Baker e Archi Schep con una ricerca sulle radici della break dance, dell’ hip-hop e la loro evoluzione nell’ambito del métissage culturale.
Fred Bendongué esplora le tematiche della diaspora nera utilizzando i testi di Frantz Fanon, Patrich Chamoiseau, Aimé Césaire… che gli ispirano tre spettacoli : “A la vue d’un seul oeil”, “ Les damnés de la terre” e “L’Angela”
(Omaggio ad Angela Davis e alla lotta delle Pantere Nere).
E’ il primo coreografo francese a ricevere un Bessi Awards (premio coreografico negli U.S.A. 1996).
In Brasile si inizia alla Capoeira d’Angola, e collabora con Riu Moreira, danzatore ed interprete del
GROUPO CORPO con il quale collabora per la creazione della coreografia “D’une Rive à L’autre” che
è stato un successo internazionale.
Nel 2001 è invitato al festival FRANCE MOVE negli U.S.A. come rappresentante della danza contemporanea francese.
Nel 2003 crea una nuova compagnia, COMPAGNIE FRED BENDONGUE, che presenta lo spettacolo “Rumba vers Kin…” (omaggio al suo incontro con i danzatori di Kinshasa) presentato in vari festival internazionali. Questa creazione segna l’inizio di una trilogia di cui “OK Jaz ‘En Forme” rappresenta il secondo capitolo e che verrà completata nella prossima stagione con “Ata Ozali” ,
una creazione esclusivamente congolese.
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