Coreografia: Germane ACOGNY e Patrick ACOGNY
Danzatori: Babacar BA,
Ciré BEYE,
André DRAME,
Abdoulaye Mohamet KANE,
Ousmane N’DIAYE (Bané),
Pape Ibrahima N’DIAYE (Kaolack),
Bertrand T’chébé SAKY,
Abib SOW.
Musicisti: Oumar Fandy DIOP,
N’Deye SECK,
Pape Badara FALL,
Abdoulaye DIOP,
Ousmané SENE.
Disegno Luci: Host MüHLBERGER
Scenografia: Patrick ACOGNY
Costumi : Patrick ACOGNY, Germaine ACOGNY
Lo spettacolo è il frutto della collaborazione di Germane Acogny e Patrick Acogny
con i danzatori della compagnia provenienti dall’ Ecole des Sables.
Sin dalla sua creazione nel 1996, il Centro Internazionale per le Danze Africane Tradizionali e Contemporanee L’Ecole des Sables di Toubab Dialaw in Senegal, si è impegnato nello sviluppo di una forma contemporanea di danza africana che affonda le sue radici nella tradizione. Uno dei principali obiettivi de L’Ecole des Sables è il mantenimento e la costruzione di linee di congiungimento tra le danze tradizionali e le forme coreutiche odierne. Questa è per il Centro, la via per la comprensione della grande importanza di queste forme di danza tradizionale e neo-tradizionale, forme che sono ben strutturate ed organizzate e che comunicano una profonda conoscenza del corpo umano e del mondo. Per gli artisti africani, la comprensione e la piena padronanza di quelle danze tradizionali, sono gli strumenti che consentono loro di ri-costruire le danze e di inventare la propria identità artistica.
In controtendenza, rispetto all’attuale flusso che in Africa porta a creare molti lavori contemporanei, spesso pesantemente influenzati dallo stile occidentale, la Compagnia Jant-Bi, “figlia” de L’Ecole des Sables, ha deciso di risalire alle sorgenti, di tornare alle radici delle danze “di ieri”, che in realtà sono anche le danze “di oggi”. Questa idea non ha nulla di illogico e, di fatti, rispetta e riflette la visione artistica della Compagnia Jant-Bi.
Sicuramente per il suo direttore artistico, Germaine Acogny, questo è il momento dell’attesa, della sospensione, dello sguardo che , volgendosi al luogo delle origini,
trova la strada per progredire.
La nuova creazione della Compagnia Jant-Bi, coreografata in collaborazione con Patrick Acogny, si basa sulle danze tradizionali più belle e più adattabili di molti paesi africani: Mali, Guinea, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Benin, Congo-Brazza e Senegal. La Compagnia Jant-Bi pone l’accento sulla meravigliosa, seducente ricchezza dei movimenti, enfatizza la complessità ritmica per offrire una nuova percezione di quelle danze che usualmente vengono assimilate al folklore popolare. Gli strumenti coreografici impegnati per de-costruire e ri-organizzare quelle forme di danza tradizionale o neo-tradizionale sono simili a quelli impiegati nella danza contemporanea occidentale. Una volta purificate di alcuni elementi troppo popolari, artificiali e spettacolari, le danze assumono nuove forme, sorprendentemente contemporanee, vicine ai criteri occidentali.
L’originalità del nuovo spettacolo, dal titolo WAXTAAN, non risiede soltanto nella rielaborazione di danze tradizionali. Lo spettacolo offre una visione critica dei leaders politici africani con la parodia di presidenti, ministri, uomini politici e di potere.Vengono messi in discussione dai danzatori e musicisti con la speranza che le cose possano realmente cambiare e che la situazione economica,
sociale e culturale africana superi il suo degrado.
WAXTAAN è una richiesta di miglioramento, di generosità e solidarietà. E’ affermazione della forza e della capacità di andare avanti,ed é manifestazione della certezza che l’Africa e gli africani possano mutare il segno dell’attuale immagine negativa.
Ma è anche un omaggio agli antenati, alla bellezza e alla ricchezza delle danze tramandate, presentate in una forma nuova e attuale.
Germaine Acogny,danzatrice e coreografa franco-senegalese, nel 1968 fonda la prima scuola di danza a Dakar (Senegal), unendo nel suo stile unico e particolare, le danze degli antenati yoruba alla danza classica e moderna.Dal 1977 al 1982 è direttore artistico della compagnia Mudra Afrique,creata da Maurice Béjart.Nel 1980 pubblica il libro AFRICAN DANCE,tradotto in tre lingue, che la porta ad insegnare e a creare coreografie in tutto il mondo.Nel 1996 ,insieme al marito Helmut Vogt, fonda in Senegal il Centro Internazionale per le Danze Africane Tradizionali e Contemporanee L’ECOLE DES SABLES,che diventa un luogo di formazione e di scambi culturali ed artistici fra creatori africani e di altri continenti.
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